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Welcome to our tribe. Here we don't just teach sports – we teach the feeling of flying, absolute freedom, and a community that breathes with the wind.
Daniela Gullace e Sebastiano M. Militti 20 July 2026
SUP per Tutti: quando lo Stretto di Messina diventa un'aula di inclusione

Un progetto di sport acquatici adattati per bambini e ragazzi nello spettro autistico, nato a Reggio Calabria dall'incontro tra scienza del comportamento e passione per il mare.

di Daniela Gullace — Analista del Comportamento · Sebastiano Michele Militti — Presidente di A.S.D. Blue Tribe e istruttore del progetto


A volte accadono incontri casuali che portano alla realizzazione di grandi progetti. Questo, e molto altro, è «SUP per Tutti»: un'esperienza nata a Reggio Calabria dalla collaborazione di Insieme per la Città APS, con la promozione di ASI Calabria EPS, fortemente voluta da A.S.D. Blue Tribe insieme all'Analista del Comportamento Daniela Gullace. L'obiettivo? Far provare a bambini e ragazzi nello spettro autistico gli sport acquatici con la tavola da SUP, immergendoli nel meraviglioso mondo del mare in uno degli scenari più suggestivi del Mediterraneo: lo Stretto di Messina.


La cornice: parlare davvero di inclusione

(Daniela Gullace)

Sono Daniela Gullace, Analista del Comportamento. Da anni mi occupo di bambini e ragazzi nello spettro autistico e affianco anche le loro famiglie. Conosco bene le loro difficoltà quotidiane, l'assenza di servizi dedicati e l'ignoranza di una società che celebra la giornata dei calzini spaiati e quella della consapevolezza sull'autismo, ma che non ha ancora capito cosa sia la vera inclusione.

Oggi si parla molto di neurodivergenza, termine di tendenza per descrivere un sistema neuronale che funziona in modo diverso da ciò che consideriamo «tipico». Parliamo, dunque, di diversità: una diversità che può essere vista come ricchezza, e non come handicap. È esattamente da qui che siamo partiti, grazie alla collaborazione con l'A.S.D. Blue Tribe e con Sebastiano.

Perché proprio il mare

C'è una ragione scientifica dietro alla scelta dell'acqua. Il contatto con l'ambiente marino non è soltanto una cornice suggestiva. L'acqua offre un feedback sensoriale avvolgente e regolabile — pressione, temperatura, galleggiamento — che aiuta a organizzare l'esperienza corporea. La vastità dello scenario naturale abbassa i livelli di allerta e favorisce l'autoregolazione. E il movimento coordinato sulla tavola richiama processi di integrazione motoria e attentiva: stare in equilibrio significa leggere di continuo il proprio corpo e l'ambiente, e rispondere di conseguenza.

Attraverso il contatto con il mare, il movimento e la guida di istruttori qualificati, bambini e ragazzi possono imparare a gestire le proprie emozioni, sviluppare fiducia in sé stessi e migliorare equilibrio, coordinazione e capacità relazionali.

Dall'osservazione ai risultati

Ogni progetto solido parte da un'osservazione. L'Open Day svolto in piscina ci ha permesso di individuare chi fosse realmente motivato a imparare ad andare in SUP. E la motivazione, nella scienza del comportamento, non è un dettaglio: è il motore che rende possibile l'apprendimento. L'alta motivazione ha portato i ragazzi a compiere grandi progressi.

Li abbiamo visti, incontro dopo incontro, conseguire piccoli-grandi obiettivi: accettare l'attesa, rispettare il proprio turno, seguire le istruzioni anche quando non eravamo di fronte a loro a guardarli negli occhi. Si sono allungati i loro tempi di attenzione e di concentrazione sul compito. Hanno acquisito un buon equilibrio sul SUP in posizione seduta o in ginocchio; alcuni hanno sperimentato persino la posizione in piedi.

Chi conosce l'analisi del comportamento riconoscerà, dietro a questi traguardi, obiettivi tutt'altro che casuali: tolleranza all'attesa, alternanza dei turni, attenzione condivisa, comprensione e generalizzazione delle istruzioni.

Il livello di autonomia è cresciuto giorno per giorno. I ragazzi hanno preso coscienza delle proprie capacità e sono diventati meno dipendenti dall'aiuto dell'altro — quella progressiva riduzione del sostegno che noi chiamiamo tecnicamente fading del prompt, e che nella vita reale significa semplicemente: «ce la faccio da solo». Sono riusciti a svolgere in modo eccellente la loro lezione persino in una giornata di mare mosso, evitando naturalmente la posizione in piedi. È lì che abbiamo capito che le competenze non erano rimaste «in piscina»: si erano trasferite, avevano messo radici. In una parola, si erano generalizzate.


Il mare come maestro

(Sebastiano Michele Militti)

Sono Sebastiano, presidente dell'A.S.D. Blue Tribe, istruttore IKO di Kitesurf e istruttore SUP di questi ragazzi. Il mare, per chi lo vive ogni giorno, non è mai solo acqua: è un maestro paziente e severo, capace di premiare la calma e di restituire con gli interessi ogni gesto di fiducia.

Insegnare il SUP a un bambino nello spettro autistico mi ha insegnato più di quanto io abbia insegnato a loro. Ho imparato a rallentare, a comunicare senza fretta, a rendere prevedibile ogni movimento — perché sulla tavola la sicurezza nasce dalla fiducia, e la fiducia nasce dal sapere cosa accadrà un istante prima che accada. In acqua non esistono scorciatoie: c'è il ragazzo, c'è l'istruttore al suo fianco, e c'è lo Stretto di Messina che ci osserva con la sua esperienza millenaria.

Non c'era più una diagnosi, non c'era un'etichetta: c'era un ragazzo in piedi sull'acqua, orgoglioso, che guardava il mare come si guarda una conquista.

Non dimenticherò lo sguardo di chi, per la prima volta, si è sollevato in ginocchio e poi in piedi sulla tavola, sentendo l'equilibrio arrivare da dentro e non dall'esterno. Ed è per momenti così che Blue Tribe esiste.


Come sono strutturati i nostri incontri

Ogni incontro di SUP per Tutti prevede degli step importanti per costruire una routine, incoraggiare e superare l'ansia verso ciò che non si conosce. La prevedibilità della struttura non è una formalità: per una persona nello spettro autistico è la condizione stessa che rende l'ambiente sicuro e l'apprendimento possibile. Ogni step è progettato e gestito da una stretta collaborazione tra Analista del Comportamento e Istruttori.

1 · Parte teorica a terra

Dedicata alla conoscenza del SUP, del giubbotto salvagente, della pagaia, del leash e dell'intero iter da seguire, attraverso spiegazioni verbali accompagnate da immagini. Le immagini non sono un vezzo: il supporto visivo àncora l'informazione, riduce il carico verbale e rende l'ignoto familiare prima ancora di entrare in acqua.

2 · Esercizi a secco

Per lavorare su equilibrio, coordinazione e preparazione fisica in modo ludico e adattato alle capacità di ciascun partecipante. Ogni esercizio è tarato sulla persona: nessun obiettivo è troppo alto, nessun successo è troppo piccolo per essere celebrato.

3 · Ingresso in acqua

Ogni bambino o ragazzo è affiancato da un istruttore o un'istruttrice, con il supporto dei genitori in battigia che assistono, garantiscono la sicurezza del gruppo e gioiscono dei successi di tutti. È il momento in cui teoria, corpo ed emozione si incontrano — e in cui la fiducia costruita a terra diventa galleggiamento.


Una diversità che diventa ricchezza

SUP per Tutti non è una terapia miracolosa e non promette guarigioni: promette qualcosa di più concreto e più onesto. Promette un'estate in cui un ragazzo può imparare ad attendere il proprio turno, a fidarsi di un adulto che non è un genitore, a stare in equilibrio su una tavola e su sé stesso. Promette famiglie che, per una volta, non devono spiegare né giustificare nulla. Promette che la parola inclusione smetta di essere uno slogan da giornata dedicata e diventi ciò che è stata sullo Stretto di Messina: un bambino e il mare, uno accanto all'altro, alla pari.

Questo è il cuore del progetto. E questo è, per noi, l'inizio.

Progetto realizzato a Reggio Calabria da Insieme per la Città APS, con la promozione di ASI Calabria EPS, voluto da A.S.D. Blue Tribe con la collaborazione scientifica della dott.ssa Daniela Gullace, Analista del Comportamento. Istruzione a cura di A.S.D. Blue Tribe.


Il mare è di tutti. Anche il prossimo passo può esserlo.
Se sei un genitore, un educatore o semplicemente qualcuno che crede in un'inclusione fatta di gesti concreti e non di slogan, SUP per Tutti continua: cerchiamo nuovi partecipanti, volontari e sostenitori per la prossima stagione sullo Stretto di Messina.
Scrivici, vieni a conoscerci, sali sulla tavola → www.bluetribe.surf

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